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Umberto Eco contro la Wikipedia in piemontese: dialetto inadatto ad usi troppo intellettuali?
Ott 18th, 2010 by linguapiemontese

Anzitutto la citazione di Umberto Eco da l’Espresso del 23 settembre 2010:

umberto eco

“Infatti il dialetto, ottimo per il comico, il familiare, il concreto quotidiano, il nostalgico-sentimentale, e spesso il poetico, alle nostre orecchie deprime i contenuti concettuali nati e sviluppatisi in altra lingua.”

E ancora:

“Sostituire i dialetti alle lingue nazionali, come vogliono alcuni sconsiderati, significa ripiombare nel ghetto tante popolazioni che avevano avuto la possibilità di guardare al di là dei confini del loro villaggio.”

Ecco il succo di un articolo che Umberto Eco, il pensatore piemontese (…) ha dedicato all’uso del nostro dialetto piemontese (naturalmente chiamarlo lingua sarebbe troppo per gli schemi intellettuali veterogiacobini) su internet.

Tutta la catena di precisazioni e delimitazioni dell’uso del dialetto è stata originata dalla lettura di una pagina di filosofia sulla wikipedia piemontese.

Al pensatore alessandrino pare riprovevole utilizzare il dialetto per scopi intellettuali. Posizione questa decisamente elitaria e poco legata alla tradizione di quella sinistra di cui lo scrittore è da sempre bandiera.

Limitare l’uso della lingua piemontese al solo ambito privato-popolare riservando alle materie “nobili” l’italiano o altre lingue nazionali ripropone dopo settecento anni la questione della “volgar lingua” di Dante.

Nessuna lingua è più portata di altre all’erudizione. Nessuna lingua è inabie, incapace di veicolare pensieri di ogni tipo per presunta indegnità.

Per secoli l’italiano (o meglio il fiorentino) è stato ritenuto inadatto in certi campi (si pensi al latino ecclesiastico che ha resistito fino agli anni ’60).

In moltissimi casi le classi dominanti hanno cercato di distinguersi dalla parlata popolare e questa è la causa del pregiudizio di “naturale indegnità” delle parlate definite dialetti.

Spero che, nonostante il fastidio presso le alte sfere della cultura, l’ottimo esempio della wikipedia piemontese possa valere come testimonianza concreta della versatilità del nostro idioma anche in campi specialistici solitamente riservati alle caste universitarie con il loro italiano latineggiante, grecocentrico e anglodipendente.

VIVALDI: Atlante linguistico sonoro dei Dialetti d’Italia. Una risorsa unica e gratuita per gli amanti delle lingue
Ott 9th, 2010 by linguapiemontese

E’ l’Università di Berlino che ha realizzato il migliore atlante linguistico sulla lingua piemontese e sugli altri dialetti d’Italia. Meno male che ci hanno pensato i Tedeschi…dialetti d'Italia

Indaga fonetica, morfologia e sintassi attraverso un’inchiesta in una ventina di paesi e città piemontesi includendo vernacoli piemontesi doc, lombardi alpini, liguri, walser, provenzali e francoprovenzali.

Tutto il materiale è gratuito, liberamente accessibile sul web, incluse le registrazioni sonore. La navigazione è semplice ed intuitiva.

Si tratta di un materiale pochissimo conosciuto in quanto realizzato all’estero, ma perfettamente fruibile in lingua italiana.

Questo sito può essere visto per curiosità, ma anche per motivi di studio.

E’ inoltre uno spettacolare esempio di democrazia del web: gli atlanti linguistici tradizionali brillano in genere per lentezza di realizzazione, burocrazia, costi esosi e sostanziale irreperibilità, a meno di essere un barone universitario con accesso privilegiato al sapere.

Buona navigazione!

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